Medicina Omeopatica e le Diatesi Allergiche

pollini

NOZIONI DI MEDICINA OMEOPATICA

Quando si parla di Medicina Omeopatica spesso si tende a fare una certa confusione. Si pensa a una pratica metamagica che si avvale di piante o comunque strani preparati e non del tutto identificabile in una pratica medica. In realtà il continuo utilizzo della definizione “Medicina Omeopatica“, non è un vezzo per dare maggior credibilità a una modalità terapeutica, ma definisce la presenta alle sue radici di un sistema medico con una ben precisa conoscenza scientifica e una propria filosofia. Purtroppo la confusione è alimentata da prescrizioni di farmaci definiti non convenzionali che vengono comunemente attribuiti all’Omeopatia, come integratori vitaminici, fitoterapici, sciroppi, omotossicologici e composti, spesso proposti da riviste divulgative o in contesti in cui si pensa di proporre una alternativa palliativa alla terapia tradizionale.

Per poter definire che si sta seguendo una terapia Omeopatica è importante che ci sia un interpretazione dei concetti di guarigione, di malattia e di terapia che seguano dei paradigmi ben precisi e non semplicemente una prescrizione diversa dall’approccio della Medicina Tradizionale. La Medicina Omeopatica è un sistema che si basa su una precisa maniera di intendere la salute e la malattia, partendo dal presupposto che un qualsiasi sistema biologico possa essere stimolato ad adattarsi e a reagire per creare una sua strategia di compenso a un qualsiasi disturbo, cercando di trovare il suo equilibrio nel miglior modo possibile. Questa capacità di reagire dell’organismo è comunemente presente e operante e permette di poterci adattare ai continui stimoli a cui siamo sottoposti: il freddo, la fame, la stanchezza, le infezioni…etc. Ovviamente nel caso in cui in un individuo vengano a mancare le risorse per un danno funzionale a un organo, come nel diabete o in pazienti che hanno subito una tiroidectomia, è obbligatorio seguire una terapia sostitutiva con l’insulina nel primo caso e l’ormone tiroideo nell’altro; attraverso la terapia Omeopatica è possibile aiutare l’organismo a indurre una miglior reattività alla terapia ormonale esogena e non sostituirsi a questa.

In qualità di disciplina medica la Medicina Omeopatica può essere usata per affrontare un qualsiasi processo morboso, con le stesse difficoltà, inadeguatezze e limiti di qualsiasi altra forma di terapia. Dato l’arrivo prossimo della primavera è mia intenzione trattare in questo numero, l’annoso problema delle allergie. In realtà questo è un argomento ben più complesso rispetto alla semplicistica considerazione di un’eccessiva reattività ai pollini. L’eccessiva reattività del sistema immunitario a diversi allergeni, si può manifestare al livello di vari distretti dell’organismo e non solamente relegare, per quanto fastidiose, a forme di rinite allergica con prurito agli occhi per un’irritazione della congiuntiva. In una valutazione non medica, più superficiale basterebbe indicare un buon fitoterapico come il Ribes nigrum per rinforzare le difese immunitarie o una prescrizione più sintomatica di rimedi omeopatici quali la Sabadilla o l’Allium cepa (due piante della famiglia delle Liliacee, la prima un bulbo del Sud America e l’altra è la nostra cipolla comune), spesso molto usati per queste forme allergiche.

In realtà le manifestazioni allergiche sono un’espressione patologica più complessa che si scatena non solamente in corrispondenza con l’allergene, ma anche come reattività all’ambiente circostante. Insieme ai sintomi più comuni a cui si associa l’allergia, possono essere presenti delle intolleranze alimentari, difficoltà intestinali, manifestazioni cutanee che rendono il quadro più complesso. Senza voler dare spiegazioni troppo approfondite, ma giusto alcuni esempi in cui il problema dell’allergia è contestualizzato maggiormente rispetto al paziente, in un approccio di Medicina Omeopatica, presento tre rimedi: Succinum,Arundo mauritanica, Euphrasia. Sono tre rimedi molto diversi tra loro e che prendo in prestito tra i molteplici altri esempi che si potrebbero considerare nella Materia Medica Omeopatica, per cercare di rendere chiaro che l’utilizzo di un rimedio non è solamente conseguente a un atto prescrittivo, ma frutto di un’interpretazione e di un’elaborazione di informazioni che vengono raccolte nell’ambito della visita.

Il primo esempio che propongo in questa rubrica è Succinum, derivante dalla resina fossile, più comunemente conosciuta come ambra. I sintomi comuni di allergia quali: rinite allergica con frequenti starnuti possono evolvere fino a manifestazioni asmatiche, ma a caratterizzare questo rimedio è la propensione a stati ansiosi che accompagnano la diatesi allergica. Questo rimedio è conosciuto per la presenza di fobie verso i luoghi chiusi e quindi la manifestazione di stati d’ansia in ambienti come tunnel o gallerie. La forte rinite caratterizzata da secrezione acquosa è accompagnata da un’importante sensazione panicale per la difficoltà respiratoria conseguente. Persino le preoccupazioni per la famiglia, i dispiaceri sono percepiti come soffocanti, in particolare quando il paziente ne parla e per questo spesso taciuti. Il rimedio Arundo mauritanica è una pianta della famiglia delle Graminacee, pertanto potrebbe sembrare semplice l’associazione con disturbi allergici, ma il quadro, che può essere indicazione per l’utilizzo di questo rimedio, ha degli aspetti molto precisi. La prescrizione di Arundo mauritanica viene fatta per pazienti particolarmente competitivi e che ostentano una certa sicurezza di sé, che esprimono anche in un’ottima capacità realizzativa. E’ abbastanza caratteristico il fatto che, a dispetto dei loro sintomi, tendano a minimizzare i disturbi, perché l’idea di essere limitati li disturba molto, anche qui, con una percezione di soffocamento. Soffrono spesso di afte in bocca e le manifestazioni allergiche, oltre che a presentare bruciore agli occhi e lacrimazione con fotofobia, si associano a problemi cutanei caratterizzati da eruzioni di vario genere accompagnate da un forte prurito e bruciore. L’Euphrasia è una pianta molto conosciuto e usata, sotto forma di collirio, per problemi oculari. Anche come rimedio omeopatico, viene spesso prescritto per problemi di congiuntivite in modo aspecifico, ma in realtà questi hanno un’origine autoimmune e spesso si associano a problemi digestivi. Le manifestazioni allergiche si esprimono con violenti starnuti e con la tipica coriza da fieno oltre ad avere una abbondante secrezione che tende ad agglutinare le palpebre al mattino al risveglio. Sono pazienti che presentano una forte rabbia repressa e difficilmente esprimibile, ma diretta verso qualcosa che sentono di meritare ma che non gli viene riconosciuto.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei rimedi che possono essere utilizzati nella sindrome allergica che, come detto in precedenza, si inquadra spesso in un contesto più ampio e complesso. Spero di avere chiarito in questa rubrica la differenza tra un semplice prescrizione definita Omeopatica, che può far seguito anche ad articoli divulgativi sulle proprietà di alcuni rimedi omeopatici, come questo, e l’approccio Medico Omeopatico che comunque, anche quando richiesto per disturbi “minori”, fa un analisi dello stato di malattia più completo contestualizzato nel vissuto del paziente.

Pubblicato nella rivista “Val D’orcia – Terra d’Eccellenza”

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