Federico Del Conte

Non penso ci sia un unico metodo analitico valido per un approccio al paziente, ma che la validità del modello utilizzato dipenda in primo luogo dall’onestà pratica e intellettuale del medico che lo propone.


Diluizioni

diluizioni

I rimedi Omeopatici possono essere prodotti partendo dalla triturazione delle sostanze da cui derivano, o dalla Tintura Madre delle stesse. Le Tinture Madri si ottengono per macerazione o espressione in soluzioni idroalcoliche, pertanto si possono ottenere solamente da piante o animali, non dai minerali. Per la lavorazione dei rimedi provenienti dal mondo minerale si usa il metodo della triturazione.

mortaio

A questo passaggio segue il processo di diluizione e dinamizzazione attraverso cui si ottengono le varie potenze dei rimedi omeopatici.

Le diluizioni possono essere decimali (D), centesimali (CH), cinquantammillesimali (LM) o Korsakoviane (K). Le D e le CH sono preparate secondo un metodo a flaconi multipli, diluendo la sostanza di 10 volte nelle D e di 100 volte nelle CH ad ogni passaggio. Maggiore è la diluizione maggiore sarà la stimolazione che si va ad ottenere. Le LM o Q, sono ottenute attraverso una prima parte in cui si effettua una triturazione, in un rapporto di 1:100 fra sostanza e granuli di lattosio, divisa in tre parti per ogni triturazione, a cui segue la diluizione in soluzione idroalcolica in un rapporto di 1:500.

boccette

Le diluizioni K, sono un metodo di preparazione dei rimedi omeopatici che prendono il nome dal loro inventore, il dott Siméon Nicolaiëvitch Korsakov (1788-1853). Il suo metodo era basato sulla necessità di semplificare il processo di produzione dei rimedi omeopatici utilizzando un unico flacone per realizzare le diverse diluizioni.


Leggi anche le informazioni generali sulla Medicina Omeopatica